
IL SALUTO
Il saluto consiste nell’avvolgere il pugno destro con la mano sinistra. Il pollice sinistro si incunea nel vuoto tra l’indice ed il pollice destro. La figura che ne viene fuori è il Taiji che indica l’intero universo e lo stato di dinamica armonia fra Yin e Yang, rappresenta simbolicamente il Cielo che abbraccia la Terra. Le mani vanno portate all’altezza del cuore o della gola, distanti un palmo dal petto mentre i gomiti vengono tenuti in basso
Il cerchio che si forma con le mani, le braccia e il petto simboleggia nobiltà d’animo e l’unità tra praticanti.
LA SIMBOLOGIA DEL SALUTO
“Bao Quan Li” rappresenta l’unione dello Yin (mano chiusa) e dello Yang (mano aperta), che si bilanciano rispettivamente con il palmo (Yang) a sinistra e il pugno (Yin) a destra. È la bipolarità , che trae origine dalla filosofia taoista: la pace/la guerra; la forza/la debolezza; la terra/il cielo; il sole/la luna.
Uno tra i più diffusi significati è quello che attribuisce al pugno la capacità di combattere, esso rappresenta infatti la guerra e le doti del praticante di saperla mettere in atto; alla mano che sovrasta e protegge la destra, corrisponde la pace.
QUANDO SI USA
Quando si entra in palestra rendete omaggio al luogo d’allenamento e contemporaneamente a tutti i grandi Maestri che hanno trasmesso il loro sapere nel Guan (luogo d’allenamento).
Attraverso il saluto entrando nella sala della pratica (Gong fu Guan) si entra in un altro stato, simile a varcare una “porta”. Aprendosi a una dimensione particolare. Liberando la mente dei vorticosi pensieri, calmando le emozioni, rilassando il corpo, regolarizzando il respiro si allineano e si uniscono i tre centri (Dan Dien mente-cuore-corpo), con il saluto finale uscendo dalla sala si ritorna alla vita ordinaria.
Rivolto al maestro all’inizio e alla fine della lezione o dopo aver ricevuto un insegnamento. Dopo uno scambio tecnico con il compagno per ringraziare di essersi allenati reciprocamente. All’inizio e alla fine di un Taolu (forma o sequenza) per onorare lo spirito dello stesso e i maestri che lo hanno tramandato e per favorire la concentrazione.
Trovo nel saluto un potere profondo, un po’ come tutte le mudra delle mani. Quando ad un gesto si unisce un intenzione questo diventa sacro, capace di risvegliare un energia profonda ed antica che dimora in ognuno di noi.
BUONA PRATICA