l Ba Duan Jin (Otto Pezzi di Broccato) sono delle famosa tecnica di Qi Gong che vengono praticate in Cina da centinaia di anni.
La fama di questa tecnica è legata alla figura del M° Yue Fei padre anche dello stile interno Xing Yi Quan, eroe vissuto in epoca Sung, divenuto leggendario per aver vittoriosamente guidato la sua armata nelle battaglie che contrapponevano l’esercito imperiale alle truppe di invasori che provenivano dal nord.
Baduanjin, che in lingua cinese (八段錦) significa letteralmente le otto (Ba) pezze (Duan) di broccato (Jin), ed esso è il nome di una serie di esercizi di Qigong, spesso utilizzato nelle scuole di arti marziali cinesi.
Le origini si perdono nella leggenda, in quanto si racconta sia stato tramandato da Yue Fei 岳飛 e Liang Shichang 梁世昌; mentre per un’altra tradizione sarebbe stato creato durante la dinastia Tang da Zhong Liquan 钟离权, entrambe queste leggende non sono supportate da memorie storiche e non sono molto credibili.
La leggenda attribuisce buona parte della invincibilità dell’armata guidata da Yue Fei, al rigoroso addestramento al quale erano sottoposti i suoi soldati, i quali eseguivano quotidianamente in particolare questa forma di Qi Gong.
Generalmente, si fa risalire l’origine di queste tecniche alla dinastia Song (1127 d.c -1279 d.c), ma nel corso della sua diffusione la tecnica dei Ba Duan Jin si differenziò nelle due scuole del NORD e del SUD.
La Scuola del Nord, chiamata anche WU BA DUAN JIN (Gli otto broccati del soldato) o “Yue Fei“, dal nome del capostipite, famoso generale, è caratterizzata da una maggiore complicatezza e difficoltà nella pratica basata sulla “forza dell’acciaio” e studiata per l’addestramento veloce delle truppe da inviare al fronte.
In questa scuola, le posizioni sono più basse e si predilige la postura del Cavaliere (MA BU).
Il Generale Yue Fei o Yueh Fei (1103-1142 d.C) fu un personaggio storico di grande fama; studiando le tecniche militari egli giunse alla convinzione che per rendere il corpo rispondente ad ogni esercizio fisico, fosse necessario insegnare ai soldati una tecnica “morbida” di “stile interno“.
Nel tempo, gli esercizi hanno perso qualcosa del loro aspetto militare in favore delle tecniche per la salute del corpo e dello spirito.
La scuola del Sud, risalente a Liao Shichang, è caratterizzata da un basso grado di difficoltà ed una pratica basata sulla “morbidezza e flessibilità“. Si promuove il rilassamento e per questo è chiamata WEN BA DUAN JIN (Gli Otto Broccati del Letterato), le posizioni sono molto più erette e vicine alla postura dell’Uomo Libero (WU JI).
In virtù della fama leggendaria che lo accompagnava e grazie alla straordinaria efficacia degli esercizi, il Ba Duan Jin conobbe una ampia diffusione che lo portò ad essere adottato in numerosi ambiti, in particolare da un lato in seno alla società marziale, e dall’altro dalle comunità religiose taoiste e buddhiste.
Il suo scopo originario e prioritario era quello di consentire il mantenimento di un ampio flusso di energia nei dodici meridiani principali all’interno dei quali scorre il qi.
Il nome di questo esercizio si riferisce al fatto che esso è diviso in 8 tecniche ognuna delle quali possiede una formula verbale che ne descrive il movimento ed il suo effetto:
Liangshou tuo tian li sanjiao (两手托天理三焦, Sostenere il cielo con le mani gestisce le tre cavità dei visceri) rappresenta il SOSTENERE IL CIELO CON ENTRAMBE LE MANI PER RAFFORZARE LE RADICI. Questo esercizio di apertura regola tutti gli organi interni, dal cuore e dai polmoni nella parte superiore del tronco, fino ai reni e agli intestini, nella parte inferiore dell’addome. Allevia la fatica, aumenta la capacità inspiratoria, e aiuta a preparare il corpo agli esercizi che seguono. Inoltre contribuisce a rinvigorire i muscoli e le ossa della schiena e del bacino, e può aiutare a correggere una errata postura della parte superiore della schiena e delle spalle. Stimola il “triplice riscaldatore”. Parola Chiave: respirare.
Zuoyou kai gong si she diao (左右开弓似射雕, Tendere l’arco a sinistra e a destra imitando il lancio della freccia) rappresenta il TENDERE UN ARCO SU ENTRAMBI I LATI PER COLPIRE UN’AQUILA. Questo esercizio pone l’enfasi sul torace – la casa di cuore e polmoni – migliorando enormemente la circolazione del sangue e dell’ossigeno. Migliora inoltre il flusso di energia nell’intestino tenue. Stimola polmoni ed intestino crasso. Utile per il mal di testa. Parola Chiave: cantare.
Tiaoli piwei xu dan ju (调理脾胃须单举, Sollevare un braccio per recuperare appetito) rappresenta il SOLLEVARE UNA SOLA MANO PER REGOLARE MILZA E STOMACO. I movimenti di questo esercizio aumentano il flusso di energia lungo ambedue i lati del corpo, portando benefici al fegato, alla vescicola biliare, alla milza e allo stomaco. Aiutano a prevenire disordini del tratto gastrointestinale. Stimola stomaco e milza. Parola Chiave: mangiare.
Wulaoqishang xianghou qiao (五劳七伤向后瞧, Guardare indietro contro la generale debilitazione dell’organismo) rappresenta il VOLTARSI COME UNA MUCCA CHE FISSA LA LUNA PER USCIRE DAL BUIO. Questo è uno tra i più efficaci degli otto esercizi. Ha un notevolissimo effetto sul sistema centrale e sulla circolazione sia del sangue che del Qi nella testa. Stimola la potenza vitale dei reni. Rafforza anche l’attività dei bulbi oculari, i muscoli del collo e delle spalle, i nervi, ed è eccellente per abbassare la pressione sanguigna e prevenire l’indurimento delle arterie. Stimola cuore ed intestino tenue. Parola Chiave: meditare.
Yao tou bai wei qu xinhuo (摇头摆尾去心火, Scuotere la testa e far oscillare le natiche per calmare il fuoco del cuore) rappresenta l’ABBASSARE LA TESTA E LE ANCHE PER RIMUOVERE L’ECCESSO DI CALORE DAL CUORE. Il valore di questo esercizio include la prevenzione della febbre e la riduzione di tensione del sistema nervoso simpatico. Sicuramente questa pratica ha un potente effetto rilassante, e quindi facilita il flusso di energia lungo alcuni meridiani del corpo. Stimola vescica e reni. Parola Chiave: amare.
Liangshou pan zu gu shen yao (两手攀足固肾腰, Afferrare le punte dei piedi per rinforzare i reni) rappresenta il TOCCARSI I PIEDI CON ENTRAMBE LE MANI PER RINFORZARE I RENI E I LOMBI. Questo esercizio dà beneficio ai muscoli delle gambe e della parte inferiore della schiena, ed è utile per “stirare” la colonna vertebrale. E’ altresì benefico per gli organi interni del basso addome. Movimenti di fianchi e vita sollecitano efficacemente ogni tessuto e ogni organo dell’addome. L’intero esercizio rafforza i reni, le ghiandole surrenali e le arterie, le vene ed i nervi ad esse essi associati. Poiché i reni svolgono un ruolo vitale nella regolazione del metabolismo dell’acqua in tutto il corpo, questo esercizio aiuta a mantenere un sano equilibrio all’interno dell’ambiente corporeo. Stimola pericardio e triplice riscaldatore. Parola Chiave: massaggiare.
Zan quan numu zeng qili (攒拳怒目增气力, Tirare pugni con sguardo irato per accrescere la forza fisica) rappresenta lo STRINGERE I PUGNI PER INCREMENTARE LA FORZA. Questo esercizio sviluppa il flusso di Qi in modo tale che dai piedi attraverso l’intero corpo, possa arrivare fino alle mani e agli occhi. Stimola la corteccia cerebrale e i relativi nervi, ed accelera la circolazione del sangue e dell’ossigeno nel sistema cardiovascolare. Non è un esercizio di pugilato, ma è studiato per rafforzare il flusso della potenza interna: deve essere eseguito con calma, lentamente e con grande concentrazione. Ciascun movimento comincia morbidamente, e richiede la piena potenza solo alla fine di ogni estensione. Stimola cistifellea e fegato. Parola Chiave: trasformare.
Beihou cidian baibing xiao (背后七颠百病消, Sollevare i talloni sette volte per guarire ogni malattia) rappresenta lo SCUOTERE IL CORPO PER ALLONTANARE TUTTE LE MALATTIE. Questo esercizio mira a rinforzare e a rigenerare tutti gli organi interni, permettendo loro di massaggiarsi a vicenda. E’ anche utile per la colonna vertebrale, il sistema nervoso e il senso di equilibrio. Stimola i reni. Parola Chiave: curarsi.
Gli esercizi sono da eseguire con un atteggiamento mentale sereno, calmo e tranquillo, i muscoli rilassati ed una postura del corpo ben allineata così da permanere in uno stato di perfetto equilibrio per minimizzare lo sforzo che richiede la loro esecuzione.
Importantissima è anche la respirazione, che deve essere addominale e segue i movimenti che vengono eseguiti. La lingua deve essere spinta contro il palato. Il baduanjin può essere praticato anche da seduti.
Ogni movimento è stato pensato per sollecitare una particolare parte del corpo e tutti insieme riescono ad attivare tutti gli organi interni ed esterni.
